La madre tossica-una relazione pericolosa

 

Non siamo nate mamme, non abbiamo avuto un libretto di istruzioni quando abbiamo deciso di mettere al mondo i nostri figli.

Imparare a diventare genitore

Abbiamo improvvisato, molto spesso abbiamo fatto tesoro… o danno dipende dagli insegnamenti delle nostre mamme, nonne, e così via da generazioni, ma non siamo nate mamme!

Il ruolo di mamma così tanto scontato, di scontato non ha proprio nulla, perché una madre per ogni figlio, assume un atteggiamento diverso che crea il ponte tra la propria vita e quella che mette al mondo, e che giorno dopo giorno si allontana sempre più dalla sua “pancia”. Se con un figlio bisogna adottare un certo atteggiamento, con un altro spesso talvolta risulta inadatto o addirittura controproducente.

Capita molto spesso, infatti di vedere fratelli o sorelle che sono poli completamente opposti e ci si domanda come è possibile?

Il ruolo guida del genitore

Ed è proprio in quei casi che un  genitore pur mantenendo la stessa linea guida, deve assumere per ben amalgamarsi con le caratteristiche del figlio, un diverso modo di porsi.

Importante è comunque sempre conservare il ruolo di genitore.

Uno degli errori infatti che più comunemente una madre fa, nella speranza di costruire un rapporto sano e, creare così la complicità con un figlio,  è quello di fare l’amica.

Questo accade soprattutto nella fase adolescenziale

Noi siamo mamme, e non possiamo essere amiche.

Gli amici hanno un ruolo completamente diverso. La madre buona o pessima che sia è una figura a sè stante, non può e non deve essere intercambiabile. Talvolta deve rimanere nell’ombra, perché deve lasciare il posto all’amico, ma deve restare tale.

Ogni figlio deve sapere che, anche se sbaglia, può tornare indietro e lei ci sarà sempre.

Deve poter avere la consapevolezza che può contare su di lei, ma non deve dare per scontato che possa sempre dargli ragione…anzi deve sapere che se non lo dovesse ritenere opportuno non lo farà, perché è così che si aiuta un figlio a crescere.

La differenza che fa male

Ma come esistono figli diversi, esistono nel bene e nel male, madri che lo sono con un istinto innato, madri che imparano via via ad esserlo e diventano sempre più amorevoli e accudenti, ed esistono madri tossiche.

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Come riconoscere la madre tossica

Le madri tossiche tendono ad essere maniache del controllo nei confronti dei propri figli, da quando sono bambini fino a quando sono degli adulti.

Manifestano in diversi modi questo potere sui propri figli, a volte esercitando pressione su tutto ciò che essi fanno, criticando tutto il loro operato se non è esattamente come suggerito, lavorando quindi sulla disistima del figlio. Il controllo giustificato dall’affetto è il peggior atto di iperprotezione, perché impedisce ai bambini di diventare autonomi, capaci e coraggiosi, ma soprattutto non gli permette di imparare dai propri errori.

Queste madri, possono essere opprimenti, invadenti, possono essere autocelebrative, e quindi di conseguenza non pongono l’attenzione sul bisogno del figlio, ma su ciò che esse si aspettano dal figlio.

Una madre tossica spesso nasconde una chiara mancanza di autostima e di autosufficienza che la porta a vedere nel figlio quell’ancora di salvezza da manipolare e controllare affinché rimanga per sempre al suo fianco colmando le proprie mancanze. 

Le persone che hanno una madre tossica sono sicuramente poco sicure di sé.

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Hanno difficoltà a relazionarsi con il mondo esterno senza aver prima ricevuto l’ok della madre.

Sono persone che difficilmente riescono a progettare un proprio futuro, che riescono ad esprimere e provare a realizzare un proprio sogno. Sono troppo forzatamente concentrate a realizzare quello della  propria genitrice, non tanto per il desiderio di farla felice, ma piuttosto per il timore delle conseguenze psicologiche che potrebbe creare una delusione.

Come fare per interrompere questo ciclo di tossicità?

Un figlio consapevole deve necessariamente  denunciare questo stato di cose, pur nella consapevolezza che farà del male a sua volta. Affidarsi ad un buon terapeuta, potrà senz’altro essere importante affinchè questo cordone ombelicale malsano, possa essere pian piano reciso, senza creare danni e fratture tra la madre ed il figlio.  In che modo?

Non sempre tagliare completamente i legami con la madre può essere la soluzione, bisogna lavorare sul riappropriarsi dei limiti. E’ fondamentale alzare dei paletti.

E’ importante capire innanzitutto che è arrivato il momento per rendersi conto che, il guscio spesso anche comodo, vada abbandonato, seppur nella consapevolezza che inizialmente forse sarà più dura.

Dovrà sentirsi responsabile delle proprie azioni una volta nella vita, e soprattutto sapere che se cade da solo si dovrà rialzare, altrimenti non sarà mai in grado di spiccare alcun viaggio da solo.

Il ruolo più difficile

E sì la parte difficile è proprio del figlio.  La madre è sofferente ma sarà più presa a combattere per tentare di recuperare l’ancora spezzata della dipendenza, piuttosto che rendersi conto che la nave è finalmente salpata senza di lei..

Vuoi saperne di più sull’argomento “Madre Tossica”?

Questo articolo ha 10 commenti.

  1. f26af474e81dde3b10cd9388e71525c6?s=150&d=mm&r=g
    Marina

    Mio marito a 57 anni ancora a paura di deludere la madre lei dice che vi ho generato a fare se poi mi lasciate sola?

    1. d6d7b081010c628b6ebf452ebd5ab11c?s=150&d=mm&r=g

      Ciao Marina, eh sì, l’atteggiamento possessivo è tipico della madre tossica che utilizza spesso il senso di colpa come arma di ricatto emotivo e questo fa il paio con il bisogno di approvazione del figlio.
      Grazie per aver commentato

  2. 06ae98adf31a1f5bfbcc1997ee0f6468?s=150&d=mm&r=g
    Luca

    Purtroppo, io stò vivendo tutto ciò con la conseguenza che ha l’appoggio pure di mio padre. Come si può curare una mente malata già da tempo? a causa sua ho perso amicizie , relazioni affettive e cose varie solo per il suo ego smisurato. Dovrebbero riaprire i manicomi per ste persone.

    1. d6d7b081010c628b6ebf452ebd5ab11c?s=150&d=mm&r=g

      Ciao Luca, sento tanta frustrazione nelle tue parole, ed hai tutta la mia comprensione. Purtroppo non se ne parla abbastanza, ed è per questo che ho creato un PDF più ampio rispetto all’articolo dove puoi trovare spunti di riflessione. Se ti fa piacere lo trovi a fine articolo scaricabile gratuitamente. ❤️

  3. 88f6d0defec43ecd666fb27d39faead1?s=150&d=mm&r=g
    Luana

    Io non so se mia madre sia tossica. So solo che da quando ero piccola, ogni cosa, ogni pensiero prima doveva avere il suo parere e tutt’ora è così. Un Esempio stupido è stato qualche settimana fa: avevo deciso di cambiare l’appello di un esame e glielo avevo detto per avere un parere. Il mio cambio di data le è sembrato quasi come se stessi facendo la rinuncia agli studi. Non posso mai esprimere la mia opinione perché potrebbe arrabbiarsi, e potrebbe arrabbiarsi anche per una piccola parola detta. Un altro esempio sono le amicizie. Per sfortuna o per altro ho perso molte amicizie e lei dice sempre “dove ho sbagliato?”, come se fosse colpa sua se ho pochi amici e questo, però, fa sentire in colpa me, ed è un argomento che mi fa male, in quanto per le amicizie perse io ho sofferto. Ogni volta che si discute tira fuori la parola “ingratitudine”, anche quando non c’entra nulla. Si litiga e discute quasi tutti i giorni e in casa non si respira più.

    1. d6d7b081010c628b6ebf452ebd5ab11c?s=150&d=mm&r=g

      Ciao Luana, comprendo le tue perplessità, se vuoi saperne di più ti invito a scaricare il PDF gratuito sulla madre tossica, mi auguro ti possa dare chiarezza e soluzioni.❤️

  4. 9d6c5dd6d948f0fdbe00902bc1edfe30?s=150&d=mm&r=g
    Francesca

    Salve, vorrei scaricare il libro ma inserendo l’email mi da errore. Ho provato anche con diverse email. Come posso risolvere? Grazie.

  5. 7ed5067ef9432fde9c36d1801bfd1a5f?s=150&d=mm&r=g
    Daniela

    Salve io sono Daniela ho 40 anni e credo di avere una madre tossica fin da quando ero bambina se nn fCevo una cosa come ad esempio leggere mia madre mi picchiava anche nei supermercati mia madre mi dava dei ceffoni perché come tutti i bambini facevo i capricci. Poi quando mi sono laureata e ho iniziato a lavorare e i miei colleghi mi facevano mobbing io tornavo a casa piangendo lei invece di dirmi che la mia felicità era la prima cosa lei mi minacciava dicendo che se nn andavo a lavorare nn mi avrebbe più mantenuto una volta 10 anni fa nn ricordo bene il motivo prese il decoder della tv e me lo spaccò in testa mandandomi in pronto soccorso perché il sangue nn si fermava e due giorni dopo ebbi i sintomi di un trauma cranico con vomito e abbassamento di pressione .una volta mi disse che lei se avesse potuto si sarebbe fermata a 5 figli io sono la sesta . Io sono single lei mi avrebbe visto volentieri sposata a 20 anni con un poco di buono che avevo conosciuto e che per fortuna feci in tempo a lasciare. Ha quasi costretto mia sorella ( quasi perché lei la sfiniva per farle portare a casa il suo fidanzato che poi sposò e da cui ha avuto 2 bellissimi ragazzi) .ia sorella incolpa mia madre e me della sua infelicità e sta diventando a sua volta una madre tossica per loro io sono 3 anni che non vedo questi ragazzi perché sennò li rovino dice lei

    1. d6d7b081010c628b6ebf452ebd5ab11c?s=150&d=mm&r=g

      Ciao Daniela, che pesi che devi avere nel cuore! È toccante ciò che hai scritto e oggi che sei una donna adulta si sente la consapevolezza che hai di quanto possa fare danni essere una madre tossica, che altro non è che una donna infelice e incattivita dalla vita ma che purtroppo può diventare anche psicologicamente disturbata e seriamente pericolosa…
      Grazie per aver voluto condividere con me e con gli altri lettori… ti abbraccio forte ❤️

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