L’ozio il padre dei vizi

Non si può stare senza far nulla?

Quante volte soprattutto da bambini ci hanno sgridato perchè non facevamo il nostro dovere?  Da adolescenti non studiavamo, non mettevamo in ordine la stanza, non avevamo obiettivi e progetti…

Siamo cresciuti, e per alcuni le cose son cambiate, per altri è sempre il solito ritornello, solo che adesso non è più la mamma o la maestra a richiamarci all’ordine. Adesso spesso è un partener infastidito, un datore di lavoro insoddisfatto del nostro operato, ma ben più grave è quando il richiamo viene da dentro, da quella vocina che si chiama coscienza.

Lo sappiamo bene se il nostro comportamento non è consono, che non possiamo andare avanti così per troppo tempo, ma più ci motiviamo a cambiar registro, è più scatta l’apatia.

Il problema è capire se è solo pigrizia o questo Ozio cela qualche altra cosa…

La pigrizia va a braccetto con la noia. Quando si è annoiati, perchè c’è scarso interesse per una determinata cosa, ci si impigrisce, si sceglie in questo caso di non far nulla.

Dolce far nulla

Poi ci sono i veri e propri momenti di ozio che possiamo riassumere in una sola semplice parola che è Relax, la quale legittimizza il non far nulla, ci fa bene, sono i classici momenti in cui stacchiamo la spina dalla consueta routine,  anzi possiamo dire che è terapeutico: E’  antistress.

Ci serve per recuperare le energie, pe far ordine nei pensieri, e per ripristinare il salutare stato di benessere psicofisico, che per motivi indipendenti dalla nostra volontà, spesso perdiamo.

C’è chi vive il “dolce far niente” con un gran senso di colpa, perchè vive l’ozio come tempo perso, come inutile spazio morto.

Non ne trae alcun beneficio, perchè crede che l’inoperosità sia davvero un “vizio” senza sapere che la virtù sta nel saper gestire questo tempo trovando profitto, dal benessere mentale di cui parlavo prima. Probabilmente è perchè appunto da piccoli ci hanno abituati a pensare che sia sbagliato non far nulla..

Il campanello d’allarme

Diverso è il discorso invece, quando tutto diventa inerzia, quando a demotivarci non è la noia, ma uno stato di stanchezza mentale, astenia, ipocondria. Non abbiamo voglia di fare nulla, non abbiamo la forza nemmeno di alzarci dal letto o divano, non prendiamo iniziative e non accettiamo chi le prende per noi. Tutto ci scivola intorno con un ineluttabile indifferenza, che man mano  si impossessa di noi, ed è come se cadessimo in un vortice, sempre più profondo, che ci risucchia e dal quale non sappiamo riemergere.

Questa è una vera è propria malattia.

E’ l’incipit  della depressione.

Preferiamo non fare, piuttosto che fare ed affrontare. Dobbiamo correre ai ripari, dobbiamo renderci conto che abbiamo cronicizzato una scarsa voglia, trasformandoci in uno struzzo che affronta la vita nascondendosi dalla realtà circostante. Tutto fa male, e per non vivere questo dolore, ci nascondiamo nella falsa confort-zone.

Ci fa comodo anche che chi ci circonda ci etichetti come “pigri”, così non ci sentiamo malati o inadeguati, ma solo, appunto, svogliati.

Non serve crogiolarsi nel “tanto poi passa”, tanto poi “domani lo farò”, tano poi “domani se ne parla”… dobbiamo farci aiutare!!

 

 

Contattami e raccontami se credi di stare vivendo un momento così, perchè con un percorso personalizzato puoi vincere il malessere che ti porti dentro.

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